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Ogyre e Luna Rossa: dall’impatto globale all’azione locale.

23 giugno 2026

Ogyre e Luna Rossa: dall’impatto globale all’azione locale.

Il nuovo Marine Bin installato con Ogyre raccoglie i rifiuti galleggianti direttamente nelle acque della Base Luna Rossa a Cagliari.

Panoramica

In Ogyre incontriamo i rifiuti marini in contesti molto diversi: in mare, attraverso il lavoro dei pescatori che raccolgono i rifiuti durante le loro attività quotidiane, e lungo le aree costiere, dove le comunità locali intercettano i rifiuti prima che raggiungano il mare.

Dal 2022 Luna Rossa supporta queste attività in Italia, Brasile, Indonesia e Senegal. La collaborazione è iniziata con un impegno triennale per la raccolta di 28.000 kg di rifiuti marini, per poi ampliarsi in modo significativo. Entro il 2027, Luna Rossa supporterà la raccolta di ulteriori 280.000 kg — dieci volte l’impegno iniziale — arrivando a un totale di 308.000 kg di rifiuti marini raccolti in cinque anni.

L’installazione del Marine Bin a Cagliari aggiunge a questo impegno un’azione locale, continua e radicata nel luogo in cui il team vive ogni giorno il proprio rapporto con il mare.

Una soluzione locale per una sfida quotidiana

La base Luna Rossa di Cagliari non è solo una struttura operativa. È il luogo in cui gli atleti si allenano e le imbarcazioni vengono preparate: il rapporto con il mare fa parte del lavoro quotidiano. Per un team di vela, la qualità dell’acqua non è un concetto astratto: si osserva dal pontile, si attraversa durante gli allenamenti e si legge nei piccoli cambiamenti di ogni giorno.

L’installazione del Marine Bin nella Base Luna Rossa di Cagliari si inserisce nell'impegno più ampio di supportare le attività di raccolta dei rifiuti marini e costieri già attive in Italia, Brasile, Indonesia e Senegal, portando un intervento continuativo e locale direttamente nelle acque frequentate quotidianamente dal team.

L’idea è nata durante un brainstorming tra Ogyre e Luna Rossa. Da un lato, era già attivo l’impegno nella raccolta dei rifiuti marini grazie alla flotta Ogyre operativa in diverse aree del mondo. Dall’altro, c’era un'ambizione locale: intervenire direttamente all’interno della base di Cagliari, nelle stesse acque in cui Luna Rossa si allena.

In questo contesto, il Marine Bin è stato individuato come una soluzione capace di agire più a monte del problema dell’inquinamento marino, quando i rifiuti galleggianti sono ancora abbastanza concentrati da poter essere intercettati in modo efficace prima che si disperdano in mare aperto.

Come funziona il Marine Bin

Il Marine Bin opera 24 ore su 24, 7 giorni su 7, sulla superficie dell’acqua, dove i rifiuti galleggianti sono ancora visibili e più facili da intercettare. Installato lungo il pontile, genera una leggera corrente che richiama i materiali galleggianti, mantenendo allo stesso tempo un ampio passaggio per i corpi solidi e permettendo a plancton e fauna marina di transitare senza subire danni.

Una volta entrata nel sistema, l’acqua passa attraverso un cestello che trattiene i rifiuti galleggianti visibili, come frammenti di plastica, residui di imballaggi e altri materiali presenti in superficie. Il filtro è inoltre in grado di trattenere microplastiche fino a 2 mm, intercettando particelle più piccole prima che si disperdano ulteriormente nell’ambiente marino.

Il Marine Bin include anche una spugna riutilizzabile, progettata per assorbire oli e idrocarburi presenti nell’acqua. Questo aggiunge una seconda funzione al sistema: non solo raccogliere rifiuti solidi galleggianti, ma contribuire anche a ridurre la contaminazione causata da residui oleosi.

I rifiuti raccolti restano all’interno di un sistema rimovibile, che consente il monitoraggio regolare delle tipologie di materiali intercettati, della frequenza con cui si accumulano e delle condizioni ambientali in cui compaiono.

Conclusione

Il Marine Bin installato nella Base Luna Rossa di Cagliari mostra come la pulizia dei mari possa agire su scale diverse. Mentre gli impegni di raccolta su larga scala restano essenziali dove l’inquinamento è già disperso in mare e lungo la costa, l’intercettazione locale è altrettanto importante dove i rifiuti possono ancora essere catturati prima che si disperdano ulteriormente nell’ambiente marino.

In questo caso, una base velica entra a far parte della catena di salvaguardia del mare. Il pontile non è solo un punto di partenza per gli allenamenti: diventa un presidio fisso in cui i rifiuti galleggianti vengono rimossi, osservati e gestiti.

L’inquinamento marino cresce attraverso la ripetizione: un oggetto disperso, una corrente che lo trasporta, un frammento che si frammenta. Anche la risposta ha bisogno di ripetizione: un Marine Bin funziona perché trasforma la salvaguardia in un meccanismo quotidiano, dove le persone incontrano il mare ogni giorno.

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